Siria: la tregua pare tenere ma il Presidente Obama usa cautela: "E’ presto per dirlo"

La situazione in Siria sembra, almeno per il momento, riuscire a mantenere la calma della tregua accettata anche dalle opposizioni. Non si sono registrati scontri, eccetto qualche piccolo incidente isolato. Sono cessati i combattimenti per le strade delle città siriane, dunque, e questo consentirà l’intervento degli aiuti umanitari a una popolazione stremata da una doppia guerra, quella intestina tra il potere di Assad e gli oppositori e dell’Isis contro tutti. Proprio l’Isis, nelle scorse ore ha tentato di prendere il controllo di Tal Abyad, una città nei pressi del confine turco ma sono stati respinti dopo aspri combattimenti, dalle forze curde, supportate dall’aviazione americana. Intanto continuano le polemiche contro la Turchia, secondo alcuni colpevole di approfittare dell’enorme confusione per attaccare la popolazione curda, ipotesi decisamente smentita da Ankara. Il mantenimento della tregua dipenderà anche e soprattutto dai colloqui che inizieranno il 7 marzo, data indicata dall’inviato dell’ONU De Mistura, tra il governo di Assad e le opposizioni al regime. Il Presidente Americano Obama si dice dubbioso sulla tenuta del cessate il fuoco, più ottimista il nostro ministro degli esteri Gentiloni.